Interilia

lorenzi

 

L’uomo era ancora giovane e indossava

un soprabito grigio molto fine.

Teneva la mano di un bambino

silenzioso e felice.

Il campo era la quiete e l’avventura,

c’erano il kamikaze,

il Nacka, l’apolide e Veleno.

Era la primavera del ‘53,

l’inizio della mia memoria.

Luigi Cucchi

era l’immenso orgoglio del mio cuore,

ma forse lui non lo sapeva.

Maurizio Cucchi, ‘53

 

Icardi in panchina.jpeg

 

Discussione normale.

Come se nulla fosse.

Niente di trascendente:

l’off side, Sarri e Mancini,

la ripresa delle ostilità.

 

Eppure c’era qualcosa

di tenero e di conviviale,

dialogo da manuale

fra due incompresi vicini.

 

Ma tanto ci si ribecca

dolente natura morta,

Merissima gloria bastarda!

 

(Intanto in panca è Icardi

assiso a Porta a Porta)

Alexandr Ivanovich, Dream no. 9, gennaio 2016

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