Il preside di Rozzano si riscatta: “Eagles of Death Metal al concerto di Natale”

 

Eagles of Death Metal

  • Crisi Ankara-Mosca, Erdogan ha le sue regioni: “Il pilota russo era dopato
  • Siria nel caos, la mossa di Obama: “Invieremo gli A Team
  • Terza guerra mondiale alle porte, papa Francesco si frega le mani: “Quando l’avevo detto io era data 1 a 20
  • Daesh, più nero non si può”: brevettata nuova linea di magliette dopo il successo di “Je suis Paris
  • Calcio & terrorismo, il nazionale belga Nainngolan fermato in ritiro dall’esercito: “L’avevamo scambiato per Salah
  • Angela Merkel manda le truppe tedesche in Mali: “I miei Afrikakorps faranno semplici blitz
  • Renzi annuncia privatizzazione Fs. Il Cda si dimette con 2 h e 45’ di ritardo
  • Mi sento come Marino”. Trovato il messaggio nella bottiglia di Salah, ricercato da Francia e Isis
  • Atlantic City, cerebroleso grave batte Donald Trump in una sfida a poker online
  • Tv, Al Baghdadi si veste di rosso e fa gli auguri di buon Natale a reti unificate
  • Papa Francesco dal cuore dell’Africa: “Finalmente sto in una botte di ferro
  • Il pontefice in Uganda: “Quasi quasi il Giubileo lo faccio qua

Ivanovich, 29-30/11/2015

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Cinema, esce “Matrimonio al Sud”. Raggiante la star Boldi: “Le scorregge doppiate in napoletano”

Matrimonio al Sud

  • Calcio, Blatter è tranquillo: “Il mondiale 2022 in Qatar sarà giocato Under the Dome
  • Attentati Parigi, l’Iraq aveva avvisato l’Eliseo. I servizi francesi: “Credevamo fosse La Zanzara
  • Ultim’ora Francia: i servizi segreti avevano avuto il sentore che Borghezio fosse uno sciacallo
  • Convegno sul ministro fascista a Sarzana, Cavarra risponde alle polemiche: “Il mio è un noto partito di M
  • Ultras vs Isis, parla Ivan Bogdanov: “Datemi un taglierino e vi fotto le bandiere
  • Francia, Hollande cambia la Costituzione: “Da oggi un referendum on line prima di ogni bombardamento”
  • Giubileo, papa Francesco nomina Ali Agca suo capo-scorta: “Sempre meglio lui di Giuda
  • Belpietro ha fatto gli esami al Cepu”: Al Baghdadi denuncia Libero all’ordine dei giornalisti della Lombardia

Ivanovich, 19-20/11/15

Frank Underwood si iscrive al Pd: “Lì dentro farò la mia porca figura”

Frank Underwood

  • Scandalo Vaticano, papa Francesco rassicura i fedeli: “Da oggi il caffè vado a prendermelo al bar
  • Vaticano, pronta la risposta di Bertone: “Lo fa da Dio Tullio Solenghi
  • Caos aeroporti, il messaggio di Mattarella bloccato in Vietnam: “Saigon, sono ancora a Saigon
  • Attentato all’areo russo, diplomazia internazionale al lavoro: Federica Mogherini inviata in Sinai armata di paletta abbatti-mosche
  • Elezioni Birmania, un quarto dei seggi di diritto ai militari, San Suu Kyi: “Noi la chiamiamo quota-Renzi
  • La Spezia, pochi e “ageè” i lavoratori ospedalieri: gli infermieri del Sant’Andrea assistiti dai pazienti di geriatria
  • Papa Francesco esorcizza Firenze: “Confermo che il viola porta sfiga
  • I quattro anni di Monti a Palazzo Madama: “Sto tutto il giorno al Senato a guardare i lavori in corso”
  • Campania, De Luca indagato per concussione. Renzi chiede di vedere le ricevute

Ivanovich 8-10-11/15

Papa Francesco sarà Juan Peron nel remake Rai di Evita: “Una grande gioia duettare con Madonna”

Sarà Jorge Mario Bergoglio il nuovo coprotagonista di Evita, il remake”.

La nuova musi-fiction prodotta dalla Rai, radiotelevisione vaticana, andrà in onda ai primi di giugno del 2016 per celebrare il settantesimo anniversario dell’elezione a first lady e guida spirituale di Argentina della celeberrima Eva Duarte al fianco del marito, il noto peronista Juan.Evita e Peron

Un vero e proprio scoop (non come altri presunti recenti, dimostratisi più bufale di un treno di mozzarelle battipagliesi) ed è targato La Boffata: lasciateci dire che siamo davvero orgogliosi di servirvelo in esclusiva dalle nostre erculee e virtuali colonne.

«Chi se non papa Francesco poteva interpretare un personaggio tanto complesso e sfaccettato come lo storico leader albiceleste?» – ha dichiarato ai nostri microfoni nascosti un’emozionata presidente Rai Monica Maggioni, da noi interpellata immediatamente (le notizie si verificano sempre, caro Bruno, ndr).

«Era necessario» – ha proseguito la Maggioni –  «trovare un autentico simbolo di quella meravigliosa terra che abbiamo tutti nel cuore e che risultasse, al contempo, molto popolare per il pubblico italiano, specie di un determinato target pubblicitario: abbiamo infatti inizialmente pensato a Maradona, poi a Caniggia, infine a Carlitos Tevez, ma li abbiamo scartati perché poco intonati. Poi l’idea è caduta su Jorge e ci siamo detti: Dio è davvero con noi».

La fiction, fortemente voluta da Palazzo Chigi, avrà sì un valore internazionale, ma anche uno di politica interna. Servirà, infatti, a festeggiare la nuova costituzione renziana che entrerà in vigore proprio il 2 giugno, in occasione del compleanno della Repubblica italiana. Ricorrenza che combacerà perfettamente con l’inizio dell’era-Peron, a sottolineare ancora, casomai ce ne fosse ulteriore bisogno, il profondo legame esistente tra i due Paesi.

«Matteo ha sempre amato l’Argentina e in particolare la figura del presidente Bergoglio» – ha confidato la signora Agnese Landini in Renzi – «tanto che ne ha ancora oggi un ritratto in cameretta regalatogli dal padre Tiziano in occasione della prima tripletta di Batistuta al Franchi. Per l’occasione il babbo gli diede pure una scatoletta di Simmenthal e un po’ di mate frizzante nella ciotola».

Ma è inutile dire che la carta vincente per convincere Sua Santità è stata Madonna.

Stupenda protagonista nel 1996 del film di Alan Parker al fianco di Antonio Banderas, Louise Vittoria Ciccone ha accettato di reinterpretare la parte di Evita dopo una lunga trattativa sul proprio compenso condotta dal suo entourage direttamente con il ministro delle finanze Padoan, che alla fine l’ha spuntata con gaudio (il dicastero avrebbe assicurato di aver trovato la copertura in extremis, inserendola nella prossima manovra di stabilità attualmente al vaglio delle Camere).

Intanto dal Vaticano filtra ancora molto riserbo, dati gli innumerevoli spifferi degli ultimi tempi. Ma le solite beninformate fonti anonime lateranensi hanno assicurato che il pontefice si trova “al settimo cielo” e che non poteva perdersi l’occasione di duettare con quella “santa operatrice del bel canto che piace al mondo”.

No llores por mì, Argentina.

A.Ivanovich, 26/10/15

Israele, il premier Netanyahu fa marcia indietro: “Hitler era un grande artista”

Moravia Hitler

  • Caso Netanyahu, Abu Mazen getta acqua sul fuoco: “Benjamin è un noto zuzzurellone
  • Scoop Qn su papa Francesco, il luminare Fukushima: “Arginare lo tsunami di stronzate
  • Falso scoop sul papa, il direttore di Qn Bruno Vespa si smarca: “I pezzi li firma il mio ghost writer
  • Falso scoop sul papa, Vespa in lacrime: “Quarant’anni di onesta carriera rovinata
  • Caso Roma, Marino resiste con ottimismo: “Il mio mandato scade il 2 novembre
  • Pier Paolo Pasolini attacca Marino: “Sor Ignà mi ruba la scena
  • Sanremo, salta l’interrogatorio di garanzia ai dipendenti comunali arrestati. La procura: “Il gip si è assentato un attimo
  • Alluvione Genova, Paita rinviata a giudizio. Salomonico il ministro Orlando: “La Magistratura è Democratica
  • Campidoglio, Pasolini rincara la dose: “Se Marino è furbo, Mamma Roma è vergine
  • Caso Bergoglio, la smentita di Ali Agca: “Mai esistiti complotti in Vaticano

Ivanovich, 24-26/10/15

Roma, era tutto un film: Sorrentino e Garrone presentano “Il grande reality”

Un respiro di sollievo: non siamo su Scherzi a parte, bensì al Cinema. E con la C maiuscola. I due più grandi registi italiani contemporanei, Paolo Sorrentino e Matteo Garrone, hanno infatti appena concluso, in gran segreto, le riprese per quello che – c’è da scommetterci una cena alla “Parolaccia” – sarà un altro sensazionale capolavoro.

Si chiamerà “Il grande reality” e lo firmeranno insieme. «Così finalmente non ci confondono più» – hanno chiosato i due celebri cineasti all’apertura del Roma cinema Fest – «cominciavamo ad essere in crisi di identità».

Un evento assoluto, dunque, che esulerà dal contesto cinematografico tout court per andare a sconfinare nell’iperuranio culturale internazionale: fonti hollywoodiane danno infatti la pellicola certamente in lizza (con ottime possibilità di vittoria) per l’Oscar 2017.

Il tema è, ancora una volta, la Città Eterna. Ma ripresa dal punto delle telecamere pseudo-nascoste, in modo da sembrare tutto perfettamente realistico. Alla Gomorra, insomma, ma anche alla Truman Show. Solo che invece che Jim Carrey abbiamo Ignazio Marino, invece che i Savastano abbiamo i Casamonica. La tecnica è simile, ma la storia è ben più tragica.Sorrentino e Garrone

Insomma, tutto quello che avete visto esterrefatti in questi ultimi 18 mesi, da “Mafia capitale” all’arresto del “Cecato”, dai funerali canicolari del Padrino alle vacanze tropicali di Marino, dalla badante Gabrielli alla trasferta sindacale di Philadelphia, fino alle esternazioni volanti del pontefice e la caduta finale sugli scontrini, era frutto di un’accurata e davvero avvincente sceneggiatura, scritta a quattro mani dagli autori de “Il Divo” e “Il racconto dei racconti”, degna del miglior Ennio Flaiano.

Solo due maestri di questo calibro potevano, infatti, idearla e dirigerla. E i cittadini possono finalmente stare tranquilli. «L’Italia non è questa, è solo arte» – hanno dichiarato esultanti in una nota congiunta il ministro dei beni culturali Franceschini e quello degli interni Alfano – «siamo rimasti sorpresi anche noi dell’annuncio dei due registi» – prosegue la nota – «adesso non vediamo l’ora che il film esca nelle sale per sapere come va a finire».

Quella di Sorrentino e Garrone è una tecnica, però, raffinatissima, che raccoglie infinite citazioni di linguaggi del tutto differenti della settima arte, che andranno fellinianamente a toccare anche la televisione, con il ritmo spasmodico delle serie d’azione di maggior successo mixato al taralluccievinesmo dell’infotaintment vespiano, il giornalismo, con le finte (ma vere!) interviste radiofoniche a monsignori e parlamentari, impiattate con le più succulente sparate travagliane di prima pagina. E molto altro. Ma non vogliamo spoilerare troppo.

Possiamo solo aggiungere che, nelle scene montate con sapienza leoniana, domina lo slang crudo del pulp all’amatriciana, con scorci tarantiniani e sollimiani insieme, tenendo ben presente la lezione del grande maestro Pier Paolo Pasolini, data la chicca di un fantastico Jonathan Pryce nei panni di papa Francesco. «E’ l’unica vera star che ha partecipato al progetto» – rivelano gli autori –  «gli altri sono attori presi dalla strada. Devo dire che, oltre a Jonathan, si sono tutti comportati magnificamente, impersonando con estrema dedizione la svariata gamma di personaggi previsti dal copione».

Dimenticavamo: le musiche sono del maestro Ennio Morricone. E di Nino Rota.

A. Ivanovich, 14/10/15

Milan, Mihajlovic prova il tapiro di Striscia in attacco e torna alla vittoria

Tapiro a Sinisa

  • Cinema, esce “Suburra” di Stefano Sollima, Marino: “Un film già visto
  • Calcio, papa Francesco confessa: “Messi è un vero dio
  • Armi ai minori negli Usa: il Texas legalizza gli ovetti Kinder
  • Calcio, papa Francesco: “Quando gioca il San Lorenzo sto sempre sulla graticola
  • Roma, Antonio Conte promosso commissario tecnico della Nazionale Trombati
  • Caso Roma, Geppetto: “Marino non vale una sega
  • Caso Roma, Lucignolo attacca il Marino medico: “Mi aveva diagnosticato una parotite
  • Roma è l’anagramma dei Marò”: Giorgia Meloni trova lo slogan e si candida a sindaco della capitale
  •  Ddl Boschi, approvato emendamento Bersani: abolite le primarie del Pd

Ivanovich, 11/10/15